Moda Autunno Inverno 2017/2018: tendenze e stilisti – Marieclaire – marieclaire.it

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Moda e politica, anniversari, hijab in passerella: (ap)punti di stile per fare il punto della situazione.

di
Marta Stella



Dries Van Noten


Cosa resterà, numeri e vendite a parte, delle sfilate dell’inverno 2017? Dalla liaison tra moda e politica agli anniversari passando per l’hijab in passerella e il debutto più atteso, ecco gli (ap)punti di stile, in continuo aggiornamento, per fare il punto della situazione sulle passerelle di New York, Milano e Parigi.

La sfilata più celebrativa. È quella di Dries Van Noten, che ha festeggiato la sua centesima passerella con le donne ed ex modelle (come il nuovo MC #LIKES) che hanno segnato un’epoca nella storia della moda da Nadja Auermann ad Amber Valletta, da Guinevere van Seenus ad Alek Wek, da Carolyn Murphy a Erin O’Connor.

(Nadja Auermann in passerella per Dries Van Noten Autunno Inverno 2017/2018)

 

La settimana della moda più “politica”. È quella di New York, che dopo decenni ha riaperto il dibattito: la moda può fare politica?, ci siamo chiesti qui. Ma anche: vestirsi di politica è l’ultima tendenza. Sarà poi così giusto?, come scrive Antonio Mancinelli qui

(Bella Hadid in passerella per Prabal Gurung Autunno Inverno 2017/2018)

 

 

Il segnale più potente. «Vorrei trasmettere il messaggio che tutto è possibile. Vedo la moda come strumento per combattere gli stereotipi». Con queste parola Halima Aden ha fatto il suo debutto alle sfilate di Milano: 19enne, di origine somala ma rifugiata negli Usa, ha sfilato per Max Mara e Alberta Ferreti con il suo hijab. 

(Halima Aden in passerella per Max Mara Autunno Inverno 2017/2018)

 

Il segnale più potente (2). Ma soprattutto il momento che è sfociato in un dibattito che, naturalmente, va ben oltre i defilè. È ha quello della sfilata di Grinko. A comparire in passerella dopo che anche l’ultima modella si è addentrata nel backstage è ls coppia formata dal designer russo Sergei Grinko e io compago Filippo Cocchetti, con in braccio le figlie, “nate in Messico grazie alla fecondazione eterologa”, come ha riportato Ansa.it.  

(Filippo Cocchetti e Sergei Grinko al termine della sfilata di Grinko Autunno Inverno 2017/2018)

 

 

La passerella più affollata. È quella di Domenico Dolce & Stefano Gabbana, che hanno (ri)scelto di raccontare la collezione Autunno Inverno 2017/2018 con una storia corale intrisa di lessico famigliare (vedi madri e figlie, ma anche sorelle, che sfilano tenendosi per mano), prezzemolini della rete, “figli di” e socialite. L’effetto, come sempre, è riuscito.

(Marpessa Hennink con la figlia Ariesl per Dolce & Gabbana Autunno Inverno 2017/2018)

 

Il debutto più atteso. È quello di Raf Simons da Calvin Klein. Precisazione: il designer non però è il nuovo direttore creativo del brand. Simons figura infatti come nuovo “chief creative officer”, affiancato da Pieter Mulier in veste di direttore creativo.

(Raf Simons e Pieter Mulier al termine della sfilata di Calvin Klein Autunno Inverno 2017/2018)

Foto Getty Images

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scritto da
Marta Stella








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